Ambito di interesse

La Rivista italiana di informatica e diritto (RIID) è un periodico scientifico telematico ad accesso aperto edito dall'Istituto di Informatica Giuridica e Sistemi Giudiziari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IGSG-CNR).

La RIID pubblica contributi in tema di informatica giuridica e diritto dell'informatica. I due ambiti scientifici di pertinenza della Rivista si intersecano e sovrappongono. Essi comprendono studi e analisi critiche sia sui problemi applicativi delle nuove tecnologie dell’informazione nel campo del diritto, sia sulla regolamentazione dello sviluppo dell’informatica e della telematica nelle moderne società.

La Rivista accoglie saggi di informatica giuridica in tema di documentazione giuridica automatica, sistemi informativi, strumenti digitali per la pubblica amministrazione e le professioni giuridiche, tecniche di intelligenza artificiale e di rappresentazione della conoscenza applicata al diritto; e di diritto dell'informatica di ambito giuspubblicistico (es. diritti della persona dopo Internet; impiego delle tecnologie informative in ambito pubblico; ecc.) e giusprivatistico (protezione giuridica del software; contrattualistica avente per oggetto beni e servizi telematici; ecc.). Ospita saggi in italiano e nelle principali lingue straniere come francese, inglese, portoghese, spagnolo e tedesco.

La RIID ha periodicità semestrale. I contributi pubblicati sono sottoposti a revisione tra pari a doppio cieco.

Storia

Con la pubblicazione della nuova Rivista italiana di informatica e diritto, l'IGSG-CNR prosegue l'attività editoriale avviata nel 1972 con la pubblicazione prima del Bollettino bibliografico d’informatica generale e applicata al diritto e poi dal 1975 dalla storica rivista Informatica e diritto nata come organo dell'allora Istituto per la Documentazione Giuridica (IDG-CNR), poi diventato Istituto di Teoria e Tecniche dell'Informazione Giuridica (ITTIG-CNR), confluito ora nell'IGSG-CNR. Informatica e diritto ha rappresentato per molti anni in Italia l’unico periodico dedicato all’approfondimento scientifico di discipline allora poco esplorate, come appunto l’informatica giuridica e il diritto dell’informatica. La RIID costituisce di fatto la nuova serie di Informatica e diritto.

Codice etico

Il Codice etico della Rivista italiana di informatica e diritto (RIID) si conforma alle linee-guida definite dal “Committee on Publication Ethics (COPE)”, per un approccio etico alla pubblicazione di opere scientifiche.
Tutte le parti coinvolte (Direzione, Comitato di direzione e Redazione della Rivista, Autori e Revisori) conoscono e condividono i contenuti del Codice.

DOVERI DELLA DIREZIONE, DEL COMITATO DI DIREZIONE E DELLA REDAZIONE
Decisioni sulla pubblicazione
Gli articoli sono pubblicati sulla Rivista a conclusione di un procedimento di valutazione a doppio cieco (double blind peer review).
La Direzione, con il supporto del Comitato di direzione, esamina preliminarmente gli articoli pervenuti per valutarne l'attinenza alle discipline scientifiche d'interesse della Rivista e, in caso positivo, li assegna a due esperti revisori, secondo i criteri della competenza e della rotazione, in modo da assicurare una valutazione adeguata degli articoli al fine della pubblicazione.
La Direzione è responsabile della decisione di pubblicazione degli articoli che superano positivamente la valutazione. La Direzione è vincolata dalle disposizioni di legge vigenti in materia di diffamazione, violazione del diritto d’autore e plagio.
Correttezza e non discriminazione
Gli articoli proposti per la pubblicazione sono valutati in base al loro contenuto, senza discriminazioni di genere, orientamento sessuale, religione, origine etnica, cittadinanza, orientamento politico degli autori.
Riservatezza, conflitto di interessi e divulgazione
La Direzione, il Comitato di direzione e la Redazione si impegnano a non rivelare informazioni sugli articoli proposti ad altre persone oltre all’autore e ai revisori.
Tutte le persone che a vario titolo, per conto della Rivista, vengono a conoscenza dei contenuti degli articoli proposti si impegnano a non usarli in proprie ricerche senza il consenso scritto degli autori.

DOVERI DEI REVISORI
Contributo alla decisione editoriale
Il procedimento di revisione è volto ad aiutare la Direzione della Rivista a valutare la qualità scientifica degli articoli proposti; esso consente inoltre all’autore di migliorare il proprio lavoro
Rispetto dei tempi
Il revisore che non si senta adeguato al compito proposto o che sappia di non poter svolgere la valutazione nei tempi richiesti è tenuto a comunicarlo tempestivamente alla Direzione.
Riservatezza Ogni testo assegnato in lettura è riservato e non deve essere discusso con altre persone al di fuori della Direzione, della Redazione e dei revisori incaricati.
Imparzialità
La procedura di revisione deve essere condotta in modo imparziale. Ogni giudizio personale sull’autore è inopportuno. I revisori sono tenuti a motivare adeguatamente i propri giudizi, siano essi positivi o negativi.
Eventuale indicazione di testi
Il revisore si impegna a indicare con precisione gli estremi bibliografici di opere fondamentali eventualmente trascurate dall’autore. Il revisore deve segnalare eventuali somiglianze o sovrapposizioni del testo ricevuto in lettura con altre opere a lui note.
Conflitto di interessi e divulgazione
Le informazioni riservate o le indicazioni ottenute durante il processo di revisione devono essere considerate confidenziali e non possono essere usate per finalità personali. Il revisore è tenuto a non accettare in lettura articoli per i quali sussista un conflitto di interessi (derivante da rapporti di concorrenza, collaborazione, o altro tipo di collegamento con l’autore – di per sé ignoto, ma comunque individuato per deduzione –, aziende o enti connessi in qualche modo con l’oggetto del manoscritto) o articoli dei quali abbia intuito la paternità.

DOVERI DEGLI AUTORI
Originalità e indicazione delle fonti
L’autore garantisce che l’articolo sottoposto a valutazione sia inedito, scientificamente originale e non sottoposto contemporaneamente ad altre riviste, volumi o periodici, salvo espresso consenso della Direzione. L’autore è tenuto a citare adeguatamente i testi utilizzati avendo cura che il lavoro o le parole di altri autori siano adeguatamente parafrasate o citate letteralmente con opportuna evidenza delle fonti.
Pubblicazioni multiple, ripetitive o concorrenti
L’autore non dovrebbe pubblicare articoli che descrivono la stessa ricerca in più di una rivista. Proporre contemporaneamente lo stesso testo a più di una rivista costituisce un comportamento non corretto.
Paternità dell’opera
La paternità dell’opera deve essere chiaramente indicata e vanno altresì indicati come coautori tutti coloro che abbiano dato un contributo significativo all’ideazione, all’organizzazione, alla realizzazione e alla rielaborazione della ricerca che è alla base dell’articolo. Se altre persone hanno partecipato in modo significativo ad alcune fasi della ricerca il loro contributo deve essere esplicitamente riconosciuto. Nel caso di contributi scritti a più mani, l’autore che invia il testo alla Rivista è tenuto a dichiarare di avere correttamente indicato i nomi di tutti gli altri coautori, di avere ottenuto la loro approvazione della versione finale dell’articolo e il loro consenso alla pubblicazione.
Conflitto di interessi e divulgazione
L’autore non deve avere conflitti di interessi che potrebbero aver condizionato i risultati conseguiti, le tesi sostenute o le interpretazioni proposte. L’autore deve inoltre indicare gli eventuali enti finanziatori della ricerca o del progetto dal quale deriva l’articolo.
Errori negli articoli pubblicati
Quando un autore individua in un suo articolo un errore o un’inesattezza rilevante, è tenuto a informare tempestivamente la Rivista e a fornire tutte le informazioni necessarie per segnalare in maniera adeguata le doverose correzioni. L’autore deve inoltre provvedere alla correzione del manoscritto collaborando attivamente con la Redazione qualora la segnalazione gli giunga dalla Direzione.
Modifiche meramente editoriali
L’autore accetta le modifiche meramente editoriali apportate dalla Redazione, dopo la prima correzione delle bozze, per l’omogeneità di pubblicazione della Rivista.
Accesso e conservazione dei dati
Se la Rivista lo ritiene opportuno, l’autore rende disponibili le fonti o i dati su cui si basa la ricerca, affinché possano essere conservati per un ragionevole periodo di tempo dopo la pubblicazione ed essere eventualmente resi accessibili.

Scarica il pdf del Codice etico.