Il cyberspazio tra impostazioni tradizionali e consolidamento normativo della “riservatezza”

Autori

  • Teresa Meccariello

DOI:

https://doi.org/10.32091/RIID0257

Parole chiave:

Riservatezza, Sistema informatico, Dato personale, Protezione, Sicurezza digitale

Abstract

Il lavoro analizza l’evoluzione dei reati informatici in Italia e il ruolo del dato e della riservatezza come beni giuridici autonomi. La ricerca empirica dell’Unità SERICS di Napoli evidenzia modalità operative ricorrenti e forte concentrazione territoriale dei procedimenti. La riservatezza è proposta come bene unitario di quarta generazione, distinguendo chiaramente tra accesso abusivo (615-ter c.p.) e frode informatica (640-ter c.p.), con prevalente negazione dell’assorbimento tra le due fattispecie. L’analisi sostiene l’esigenza di una protezione multilivello dell’informazione nella società digitale.

Biografia autore

  • Teresa Meccariello

    Avvocato e assegnista di ricerca in cyber crime presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi Federico II di Napoli

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Pubblicato

2026-01-27

Fascicolo

Sezione

Sezione monografica - Transizione digitale e criminalità

Come citare

[1]
Meccariello, T. 2026. Il cyberspazio tra impostazioni tradizionali e consolidamento normativo della “riservatezza”. Rivista italiana di informatica e diritto. 7, 2 (Jan. 2026), 8. DOI:https://doi.org/10.32091/RIID0257.