Il Quid, il Quomodo e il Quid iuris dell’IA. Una riflessione a partire dal volume “Diritto e tecnologie informatiche”

  • Giancarlo Taddei Elmi IGSG - CNR
Parole chiave: Informatica giuridica, Diritto dell’informatica, Intelligenza artificiale, Diritto unionale

Abstract

Il contributo si pone alcuni interrogativi in relazione alla IA, quid facit, quomodo facit, quid iuris e quando persona: al quid si risponde che l’IA, non comprendendo significati ma solo significanti, è in grado di elaborare esclusivamente dati non semanticamente ambigui, cioè univoci; al quomodo che l’IA è priva di soggettività ontologica perché non si rende conto del facere; al quid iuris (cosa o persona?), che l’IA può solo ottenere lo status di persona giuridica (soggettività ascritticia) conferita dalla legge; al quando che l’IA può superare la dicotomia res/persona quando una futura tecnologia le permetterà di diventare cosciente.

Biografia autore

Giancarlo Taddei Elmi, IGSG - CNR

Ricercatore emerito associato presso l’IGSG/CNR di Firenze e già docente di Informatica giuridica presso le Università di Firenze, Milano (Statale e Cattolica) e Cagliari

Pubblicato
2021-12-22
Come citare
[1]
Taddei Elmi, G. 2021. Il Quid, il Quomodo e il Quid iuris dell’IA. Una riflessione a partire dal volume “Diritto e tecnologie informatiche”. Rivista italiana di informatica e diritto. 3, 2 (dic. 2021), 131-139. DOI:https://doi.org/10.32091/RIID0047.
Sezione
Studi e ricerche